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Gli anelli della catena sono tanti

Non milioni ma tanti. Leggo spesso in questi giorni commenti sulla ricezione HD e altrettanto spesso giudizi molto secchi sulla qualità della trasmissione RAI (sempre paragonata a quella di SKY che probabilmente perchè pagata è dichiarata essere migliore) oppure sulla bontà del codec e quant'altro. A mio avviso, secondo la mia esperienza, la maggior parte dei problemi di ricezione dipendono da fattori personali, non dalla trasmissione o dal sistema DVB nel suo complesso. Molti, ad esempio, non hanno afferrato uno dei motivi principali che rendono difficile la ricezione del mux B su Roma. Ho spiegato in questo articolo http://www.federicorocchi.it/DVBT/doc/ricdttrm.htm (in verità un po nascosto e non molto aggiornato nella parte relativa all'elenco dei multiplex) che una specifica caratteristica degli impianti romani può impedire o rendere difficoltosa la ricezione del mux B, trasmesso sui 186 MHZ, perchè si impiegano da decenni antenne yagi tarate per un altra, singola frequenza: quella su cui trasmette da sempre RAIUNO da Monte Mario. Se l'intero Mux B manca nella vostra sintonizzazione è perchè non avete l'antenna adatta puntata verso il luogo adatto.

Ci sono poi i particolari più sottili che emergono soprattutto nella ricezione tramite un PC, che consente il controllo di più parametri.
La ricezione da PC è da un lato più facile, perchè qualsiasi codec usato per la trasmissione sarà decompresso con un apposito codec software, ma anche più difficile, è molto difficile mettere a punto tutto il sistema, bisogna conoscere bene il proprio hardware e soprattutto tenere sotto controllo i vari parametri del PC, non solo della sezione dvb. Avere una scheda video che supporta con l'hardware la decodifica H264 può rappresentare una vera manna. Quindi è l'accoppiata "codec" e "scheda video" che fa la differenza. Lo scontro fra i codec è sostanzialmente ridotto a Cyberlink contro CoreAVC: i primi possono essere accoppiati a schede video con decompressione hardware e il processore si sgrava di un 20%. Non è quindi "colpa" della trasmissione, del sintonizzatore, della porta USB, del programma quanto dell'armonizzazione del sistema nel suo complesso: può bastare un overclock del 10% per cambiare la situazione, oppure basta passare dalla riproduzione VMR a quella overlay. Quanto sia indispensabile conoscere il proprio computer lo dimostra il fatto che c'è un noto bug dei chipset Nvidia con il VMR (che DVB Viewer può aggirare) ma bisogna anche sapere che lo stesso DVB Viewer deve essere regolato per usare una sola CPU anche se il computer non ha un processore multiplo, pena una visione assolutamente a scatti che a prima vista sembra tutta colpa del segnale o del "computer"...

Comunque qui a Roma il segnale è perfetto e fisso a 12 Mb/s tranne ieri sera durante la partita dell'Italia in cui era elevato a 14 Mb/s. C'è da dire invece che si nota un fastidioso rumore digitale nell'audio proveniente dallo studio di Milano (forse un ritorno di qualche interferenza), perlomeno in cuffia si nota.

Teoria e tecnica della Comunicazione


Proprio ieri sera, nel sempre accattivante format di G. Minoli, si parlava di televisione e il ministro Gentiloni ha dato modo di riflettere su come "una certa sinistra" sia rimasta veramente indietro sul piano teorico della comunicazione. Eppure il servizio era stato chiaro, ma andiamo con ordine.

Si parlava di televisione, in particolare dell'ascesa di Murdoch come tycoon multimediale (nel senso proprio del termine). Più in particolare, una parte del servizio sull'ascesa di Fox Corporation era riservato non al "potere della televisione" (che non esiste) ma al puntuale potere di specifiche tecniche psicologiche di persuasione, quella che in parole povere si chiama "propaganda" ovvero quella strategia che con l'uso di particolari parole, particolari immagini, particolari temi e particolari modi di porgerli è in grado, anche senza l'uso della televisione, di influenzare l'opinione e quindi forse la reazione del pubblico. Nessuna novità, quindi, per chi è appena smaliziato nello studio oppure nella storia: ai tempi del fascismo, pur senza televisione, la propaganda funzionava lo stesso, con le stesse tecniche e con gli stessi risultati.

Quello che stupisce è che al ritorno in studio il ministro abbia commesso un paio di errori dal mio punto di vista imperdonabili (per il ministro della comunicazione): ha confuso il potere della "propaganda" con "la televisione" in senso generico, e già questo comporta il "si presenti al prossimo appello" ma ha pure sostenuto che in Italia il TG di R4 è fatto nello stesso modo! E se non è ottusità questa...